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7.1.16

I POETI E LA PUBBLICITA': D'ANNUNZIO E I FUTURISTI



Il 15 gennaio 2016 ho partecipato alla conferenza "Les poètes et la publicité" a cura di Marie-Paule Berranger et Laurence Guellec, a Parigi, alla Sorbonne Nouvelle.  
Il mio intervento ha riguardato i poeti e la pubblicità in Italia. In particolare ho affrontato, mettendole a confronto, le esperienze di Gabriele D'Annunzio e dei futuristi.

D'Annunzio battezzò molti prodotti alcuni dei quali sono ancora in commercio, come i biscotti SAIWA e la penna Aurora. Senza contare i liquori come Il Sangue Morlacco e l'Aurum. Inoltre il Vate diede all'automobile il genere femminile, prima si usava il maschile, "gli" automobili. D'Annunzio fu un cantore della nascente civiltà dei consumi, lo fece per arginare i suoi debiti e per un "vivere inimitabilie" che lo voleva sempre al centro della scena. 
D'altro canto abbiamo l'esperienza dei futuristi. Marinetti prima e Depero poi (che scriverà un apposito manifesto, "Il futurismo e l'arte pubblicitaria" del 1931 contenuto nel Numero Unico Futurista Campari) arrivano ad identificare la dimensione poetica e artistica con quella pubblicitaria. 

La pubblicità in Italia alla fine del XIX sec viene chiamata "réclame", termine che non scomparirà per indicarla. I futuristi includono nei loro testi (si pensi "Bif& ZF + 18 = Simultaneità – Chimismi lirici" di Soffici del 1915 detto più semplicemente "Chimismi lirici") svariate citazioni di prodotti che entrano in un segno di appartenenza del poeta alla modernità. 
Tuttavia ad entrare direttamente nella produzione pubblicitaria sono in pochi. Per Marinetti la poesia pubblicitaria è parte del tentativo di accreditare il movimento come arte di stato. Il futurismo infatti punta proprio a questo, come già ho trattato nel mio libro "Potere Futurista".  

Interessanti a proposito sono due opere del 1937 firmate da Effetì (come lo chiama Giordano Bruno Guerri), "Il poema di Torre Viscosa" e "Il poema del vestito di latte". Entrambi i lavori vengono prodotti per la SNIA VISCOSA, fabbrica di Franco Marinotti (strano a dirsi ma il suo cognome è simile a quello del capo del futurismo). La viscosa è il tessuto autarchico pubblicizzato dal regime, una sua variante italiana è il LANITAL realizzato proprio con la caseina derivata dal latte. Un progetto ripreso anche recentemente da una stilista tedesca, Anke Domaske. Marinetti celebra tutto questo in una poesia promossa dalla SNIA con copertina di Bruno Munari.
In attesa di un prossimo intervento anche in Italia per poter parlare più diffusamente del tema, vi porgo i miei più alfanumerici saluti

7.12.15

ART



Dove finisce la poesia e dove inizia il lavoro artistico? Ho sempre pensato che non esista un vero confine.
La mia scrittura poetica si è sempre unita alla realizzazione di opere visive: collages, assemblaggi, oggetti poetici, interventi, azioni. Il mio primo libro "Eyeliner" contiene tavole di poesia visiva e così fino alla mostra Progressiva #2 nel 2015 dove ho messo in mostra alcune mie opere, nell'ambito del Salone Off del Salone Internazionale del Libro di Torino. 



Nelle due foto precedenti dalla mostra Progressiva #2 vedete i miei lavori allestiti per l'occasione, qui sopra la tavola di poesia "Avec le sud" del 2006.



Un assemblaggio poi ha dato vita alla mia "Lumaca va in città" del 2014, che vedete far capolino. Inoltre i miei lavori poetici hanno avuto a che fare con altre dimensioni artistiche, quella della performance, del lavoro sonoro e radiofonico e della videoarte. Con la performance "La libezione" (low-fi da cellulare) taglio la mia cartacea raccolta "Eyeliner" in quattro parti restituendolo agli elementi, il libro viene quindi sotterrato, bruciato, liquidato e volatilizzato.

Dal 2009 sono stato impegnato nel progetto PontePolo, in duo con l'artista Andreina Polo - purtroppo scomparsa ad inizio 2020 - ho dato vita ad una serie di video che hanno partecipato ad alcune rassegne e mostre. Vi invito a scoprire: "Saliscendi", "Stradocchio" e "La ballata delle fidanzate morte". Tratti da miei testi questi lavori si presentano come videopoesie e allo stesso tempo installazioni di video arte, cliccate qui: https://www.youtube.com/user/PontePolo/videos

In genere il credo in una "poesia totale" accomuna il mio lavoro a quello di altri poeti amici, e vorrei ricordare i maestri Arrigo Lora Totino, Carla Bertola e Alberto Vitacchio. Non significa per me che sia necessario sperimentare sempre e a tutti i costi ma che questa dimensione ulteriore della parola (che si fa materia, oggetto, suono, visione) sia il completamento naturale del nostro poetare.



27.11.15

Libri




Titolo: La rivoluzione poetica degli animali
Autori: Valeria Bianchi Mian, Max Ponte Data di Pubblicazione: 2025 ISBN: 978-8831987660
Dettagli: pp. 96 Costo: 5,50 euro 
Editore: Buendia Books


Titolo: Il mio paese è una stella
Autore: Max Ponte Data di Pubblicazione: 2024 ISBN: 979-12-81965-04-1
Dettagli: pp. 54 Costo: 12,90 euro 
Editore: Letteratura Alternativa


Titolo: Ad ogni naufragio sarò con te
Autore: Max Ponte Data di Pubblicazione: 2020 ISBN: 8894822583
Dettagli: pp. 88 Costo: 12 euro 
Editore: La strada per Babilonia






















Titolo: 56 POESIE D'AMORE
Autore: Max Ponte Data di Pubblicazione: 2016 ISBN: 9788826000688
Dettagli: pp. 79 Costo: 10 euro 
Progetto Granchiofarfalla
Distribuito StreetLib / Fastbook
Richiedilo in libreria
Per info, acquisti e presentazioni


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Titolo: Eyeliner
Autore: Max Ponte
Editore: Bastogi
Data di Pubblicazione: 2010
ISBN: 9788862732260
Dettagli: pp. 72
Costo: 8 euro
Distribuzione Nazionale
Acquista il libro su: FeltrinelliIBS o dall'editore 


"Eyeliner" è una raccolta poetica che presenta una sequenza di poesia lineare e visiva, sin dalla copertina è un libro che vuole creare un cortocircuito nella lettura e nella percezione della poesia. Vi imbatterete in una poesia a specchio e in un testo circolare. Ma troverete anche poesie dalle forme più consuete in una sequenza che vuole scuotere il lettore.

Sono eventi verbali prevalentemente composti da allitterazioni, assonanze, polisensi di nominazioni delle scorie dell'esistere, scarti del quotidiano che in siffatto modo rimpastate, riescono in sagre festose. Tale è il loro aspetto più vistoso, agli antipodi di quella pesante patina delle querimonie sospirose dei "sostenitori della catastrofe" come dice la nota introduttiva di Alice Krieg. Lungi dal pianeta Dolorama, esse ci fanno ricordare lo splendido manifesto del "Controdolore" (1913) di Aldo Palazzeschi e i bizzarri scatti del dettato le "Tuberie" del Farfa di "Noi, miliardario della fantasia" (1933) 
Arrigo Lora Totino























Titolo: Potere Futurista
Autore: Max Ponte
Editore: StreetLib / Narcissus
Data di Pubblicazione: 2015
ISBN: 9786050367102
Dettagli: e-book pp. 86
Costo: 5.49 euro
Acquista il libro su: BOOKREPUBLIC,  GPLAY


Il mio saggio dedicato al rapporto del futurismo italiano con la politica. I futuristi erano fascisti? E qual era davvero il progetto di Filippo Tommaso Marinetti? Viaggio attraverso la volontà futurista di portare l'arte al potere. Verranno analizzati il pensiero, la storia e le vicende che hanno accompagnato la prima fra le avanguardie storiche. Il saggio vuole affrontare l'aspetto più autentico e più trascurato del futurismo, con la speranza che possa essere compreso meglio il geniale disegno di Marinetti e non solo. L'onda lunga del futurismo è giunta fino ad oggi, nelle arti contemporanee, nel cyberspazio e nelle nuove guerre materiali e immateriali che ci accompagnano. Il primo capitolo del saggio è presente su Academia e affronta il Centenario del futurismo. Si è parlato del testo anche in "International Yearbook of Futurism Studies" a cura di G. Berghaus (2016) 



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