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14.7.20

L'articolo/intervista sul Corriere di Chieri


Il testo dell'articolo del mese scorso in cui parlo di poesia. Una bella occasione in cui riflettere sulla propria esperienza e sulla poesia nella sua universalità davanti alla quale non siamo che messaggeri.
***
Dal Corriere di Chieri,
un articolo/intervista di Rossella Amato
per la serie “Uomini e letteratura”
5 giugno 2020
LA POTENZA DEI VERSI
«SONO UN AGITATORE»
Il villanovese Max Ponte tra amore e impegno
Organizza letture, spettacoli e eventi culturali
Villanova – Un poeta militante, impegnato a far apprezzare la potenza comunicativa dei versi, per liberarli dalla reputazione di lettura ostica e noiosa. Il villanovese Max Ponte, classe 1977, ha scoperto l’amore della poesia da bambino, l’ha coltivata frequentando il liceo scientifico Monti di Chieri, conseguendo la laurea in Filosofia a Torino e partecipando ad un master in Letteratura a Parigi. Ora, oltre a scrivere, si dedica per lavoro al ruolo di “agitatore culturale”, come gli piace definirsi. Organizza eventi sul territorio, come letture, spettacoli, competizioni e aperitivi letterari, con l’obiettivo di risvegliare e alimentare l’interesse per il mondo della letteratura. E in questo periodo di di stanziamento sociale per l’emergenza coronavirus, la sua attività continua sul suo blog e sulle pagine social.
- Perché leggere poesia?
In poche righe colpisce le emozioni, lo spirito della persona, fa “stare il mare in un bicchiere” diceva Calvino. Da questo punto di vista è più simile ad un’opera d’arte o ad una preghiera rispetto ad un testo narrativo. Nell’antica Grecia la poesia celebrava un eroe o una divinità, era legata ad una dimensione sacrale. E credo che ancora oggi, anche se in senso laico, ci metta in rapporto con una dimensione spirituale della vita, a cui la scienza non può arrivare.
- Com’è nata questa passione?
Alle elementari. Mia madre era un’appassionata di lettere e poi ho incontrato una maestra illuminata che ha assecondato questo mio interesse. Sono rimasto meravigliato dall’eccezionalità della lingua italiana, le parole sono come ingredienti magici da mescolare per trasmettere un messaggio.
- In cosa consiste il lavoro del poeta?
La poesia è una vocazione, si scrive perché si sente la necessità di indagare il proprio inconscio ed esprimere la propria lettura del mondo, servendosi della potenza e della duttilità della parola . Allo stesso tempo, però, il poeta deve andare oltre sé stesso per interpretare il sentire dell’epoca. Il mio obiettivo è anche quello di far conoscere meglio il linguaggio poetico, per contestare l’idea che sia qualcosa di polveroso, immagine che purtroppo anche la scuola ha contribuito a creare.
- Quale sarebbe il modo migliore di insegnare poesia a scuola?
I docenti dovrebbero dimostrare ai ragazzi che la poesia è viva e vivace. Dovrebbero adottare metodi innovativi per l’insegnamento della letteratura, che contemplino l’interdisciplinarità e si concentrino sul senso del testo. Ad esempio potrebbero introdurre più letture ad alta voce e confronti tra poesie e testi di cantautori.
- Che posto occupa la poesia nel mondo del social network?
Ha un ruolo importante: alcuni autori hanno costruito la propria fama grazie ai social Il legame con il web è poi diventato cruciale in questo periodo in cui la poesia cartacea e quella performativa sono bloccate. Ad esempio, a marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, insieme ad altri 36 autori, italiani e stranieri ho organizzato l’evento virtuale “La poesia oltre”: ognuno ha realizzato con il cellulare videoletture di poesie proprie o di classici.
- La pandemia ha ispirato nuovi versi?
La poesia “Il tempo virale” è un’interpretazione del momento che stiamo vivendo e di come ci abbia fatto rivalutare abitudini sociali e politiche. Il respiro è diventato fondamentale: il coronavirus colpisce la respirazione, intesa anche nel senso di soffio vitale delle persone.
“Il giardino d’infanzia” parla invece della distanza: trascorrere questo sconfinamento nella casa di famiglia mi ha fatto pensare a quando ero bambino e mi era proibito di uscire dal cortile perché era pericoloso.
- Quali consigli per un lettore che vorrebbe iniziare a leggere poesia? E per un poeta alle prime armi?
A chi non ha mai letto poesia suggerisco di seguire i propri interessi sia tra le pagine degli autori contemporanei sia tra quelle degli autori del passato. Tra i classici che apprezzo di più ci sono Dante, Petrarca, Marino, Alfieri, D’Annunzio, i Futuristi, Zanzotto, Sanguineti, Balestrini. Invece, a chi vorrebbe iniziare a scrivere, consiglio di provare, senza avere fretta di pubblicare e continuando sempre a leggere moltissimo per nutrirsi della parola poetica. Allo stesso tempo, però, non bisogna aver paura di condividere il proprio lavoro, di confrontarsi e dialogare con chi ha più esperienza. Pubblicare online è una valida palestra.
- Sta lavorando ad un nuovo libro?
A maggio era prevista la pubblicazione di “Ad ogni naufragio sarò con te”, ma è stata rimandata a causa del coronavirus. È una raccolta che unisce poesie d’amore e di impegno civile, incentrate sul tema del lavoro e dei migranti. L’immagine del naufragio, collettivo e individuale, avrà un ulteriore significato legato alla situazione di questi giorni, in cui siamo naufragati nelle nostre isole personali.
[Rossella Amato]

8.4.20

Il tempo virale



Così in volo
è una questione del respiro
dell’abitacolo del tempo del nemico
dell’impatto così in volo è una faccenda
del contatto dell’affetto virato ad infezione
del planare rinchiusi sulla terra come
piccioni in scatola così in volo giochiamo
col tempo virale con i bombardamenti
d’informazioni e con i bollettini dei morti
e dei malati tutti così bisognosi d’ossigeno
e tutti fregati tutti così coraggiosi come
spiriti lanciati così in volo si pensa se siamo
stati veramente felici prima che potevamo
andare ovunque con falsi amici così in volo
ci pare allora d’esser stati troppo aperti ai
paesi avanzati ed essere invece fratelli dei
disgraziati così in volo questa terra ci è
così cara così infetta e così preziosa uno
sputo di luce un pugno di vento
quel sorriso che è solo nostro
nelle sintesi del tempo
Max Ponte
13 marzo 2020

***
La copertina con aerei Caproni degli anni '30 costruiti nel bergamasco vuole essere un omaggio alle vittime. Benché sia discutibile il fatto che si tratti di una guerra, e certamente non deve diventare un alibi per la politica, le condizioni sono simili per molti aspetti come converrete. Certamente è una "battaglia aerea", di vitale ossigeno e di idee fra le nubi, oltreché di posizionamenti geopolitici, che deve portare ad un nostro profondo rinnovamento.

20.5.18

Nota critica alla poesia di Max Ponte della Prof.ssa Maria Rosa Quaglia


Nota critica alla poesia di Max Ponte della Prof.ssa Maria Rosa Quaglia 
In occasione dell'evento "Il sole e la luna" dell'Ass. Cultura e Società di Torino. 
27 marzo 2018

Max Ponte è un poeta a 360°, la sua figura, la sua personalità, le sue performance sono già poesia. Usa linguaggi diversi, parole in libertà per raggiungere il lettore o l’ascoltatore e come lui ha detto “il poeta è un conduttore, un trasmettitore di dimensioni ultramondane e la catarsi è l’effetto inconsciamente ricercato”.

Click Love è un flusso di coscienza, scombinato, volutamente caotico, un gioco di parole nel quale termini legati alla modernità, al mondo frenetico, virtuale di oggi sono collegati a parole che richiamano l’amore, la passione, la famiglia, valori semplici e universali “per tanto tempo amarci /generare due avatar [...] /che bello morire insieme”. Un click può generare amore? Forse anche questi freddi strumenti, generati dall’uomo e sul quale hanno avuto il sopravvento, possono produrre emozioni, perché l’uomo è fatto di emozioni. Il testo mi ha ricordato il film Lei di Spike Jonze, nel quale si descrive un futuro distopico dove il protagonista inizia una relazione con un software provando forti emozioni e vero amore.

L’elemento dell’amore, amore fisico, primordiale emerge nel testo L'età minoica. Negli ultimi versi di ogni strofa si ritrova un amplesso, un atto d’amore “precipiterò inevitabilmente dentro di te / [...] collaudando ascensori in lattice / ci rotoleremo su pareti ornate di gigli”. L’elemento primordiale, minoico emerge con forza.

Max Ponte gioca con le parole, usa un metalinguaggio, va a tentoni, tocca le cose e travolge con i suoi versi. In Ho bevuto la tua clorofilla, un atto d’amore è considerato come il processo di fotosintesi clorofilliana, che dà energia solare e dal quale dipende la vita sulla terra. La donna, qui in un processo panico, diventa una fata silvestre e tutto il resto, “l’autobus 61", "le redazioni dei giornali", la città che tace, è là fuori, fuori da questa metamorfosi.

Non c’è che dire, il tema dell’amore è centrale nell’autore e lo troviamo anche nella poesia Ho provato a stare senza di te ma poi mi appassivo. Questo testo fa riflettere come un amore, una persona possono essere un perno attorno al quale si sorregge un’esistenza, un mondo “mi pareva che gli alberi si afflosciassero [...] le auto se andassero in giro stancamente”. Senza un meta, senza quel perno che sorregge “mi appassivo” e tutto cambia forma, luoghi e tempo, tutto è relativo come gli orologi liquidi di Salvador Dalì.

Nel testo Io mi ricordo quando davi da mangiare agli ascensori, vi è narrata una storia, una storia triste. Un oggetto del passato che riemerge con un suo ruolo specifico “davi da mangiare gelato al tuo amico cassonato”, un ascensore, un oggetto meccanico che diventa un amico, forse l’unico. L’ascensore, che permette di uscire o ritornare in una situazione non sempre piacevole, diventa un amico immaginario, un confidente con il quale condividere un piacere, come il gelato, ma anche un dispiacere oltre la porta. Un gioco di ruoli dove gli oggetti servono per parlare del soggetto.

Il tema del dolore, narrato attraverso gli oggetti, è presente anche nel testo Han tagliato il noce davanti a casa nostra. Tre strofe per spiegare il significato di un’assenza e per risollevarti, dice il poeta, “potresti scrivere dei versi? [...] mi sentivo un domatore di parole”. La poesia è liberatoria, a volte salvifica, è pura elevazione.
Certo Max Ponte è un vero “domatore di parole”, gioca con le parole, con il loro significato polisemico, slega il linguaggio omologato e conformista costruendo una poesia dai toni ricercati. Il testo Dimmi qualcosa di è sonoro, ricco di allitterazioni, onomatopeico, incessante nel suo procedere nel “non senso”, di effetto e profondo è il verso “dimmi qualcosa in crine alla fine”. Anche quando ci parla di "partito autocratico" ci parla dell’uomo che si riappropria del suo potere assoluto e così riprende in mano la sua vita dopo aver gettato tutto e tutti "nell’ade elettronico”.

Divertente e di grande effetto l’immagine delle parole nella borsa di juta, insieme a due peperoni e tre cipolle del testo Ti ho cercata al mercato di S.Salvario. Testo originale per raccontare una ricerca forsennata, l’attesa e la scoperta, l’immaginare e forse non trovare mai, sintesi della nostra vita.
Nella poesia Fai finta che io sia partito per la guerra, di nuovo la modernità si associa al passato, alla storia, in fondo “ogni tanto aprendo una chat” è come avere un amore lontano, come fosse partito per un viaggio o per la guerra. Una riflessione sui rapporti virtuali, tanto frequenti oggi. Le chat rendono possibili relazioni, eludendo la dimensione spaziale, in questo modo siamo tutti sospesi, vicini e lontani allo stesso tempo.

Le poesie di Max Ponte, vanno lette e rilette, il suo stile si basa su una continua ricerca di polisenso e già il titolo è un testo a sé. Modernità, sentimenti e quotidianità sono ingredienti utilizzati dall’illusionista poeta nell’intento di evocare piuttosto che raccontare.

Maria Rosa Quaglia

8.5.18

La tua voce, le frequenze - in lingua persiana


Che poi io ora ho / soprattutto la tua voce / che è il sottile filo / la serica emittente dove intercetto /del tuo petto / le frequenze - Max Ponte

La poesia "La tua voce, le frequenze" in lingua persiana, traduzione di Zoreh Kaleghi, scrittrice e cantante.

4.5.18

POESIE D'AMORE CON IL SITAR / IN TOUR




Le poesie d’amore di Max Ponte incontrano la musica indiana e il sitar di Riccardo Di Gianni. Un dialogo raro e rarefatto in cui la performance poetica e le note si susseguono, si alternano avvolgendo il pubblico. Assistiamo alla creazione di un inedito paesaggio sonoro-letterario dai contorni ipnotici. Uno spettacolo nato attorno al libro “56 poesie d’amore” pubblicato nel 2016 da Ponte. 

Lo spettacolo è stato rappresentato con successo per la prima volta al teatro Baretti il 29 marzo 2018, mentre il 10 maggio sarà al Container per il Salone Off. Si prepara intanto la data milanese e il terzo appuntamento per il pubblico torinese che ha risposto in modo eccezionale a questa novità che unisce poesia e musica.




Hanno parlato dello spettacolo: Rai3 / Buongiorno Regione, TorinoSette, Repubblica, Corriere della Sera / rubrica poesia, Torino Oggi, La poesia e lo spirito, Sguardi su Torino

Resoconto e foto dal blog "Mi mancano i fondamentali"
Una poesia dallo spettacolo  

Organizzazione Enrica Merlo
Per info e prenotazioni: angelicocertame@gmail.com

27.10.17

Due poesie di Max Ponte in romeno



Ringrazio Geo Vasile, critico italianista e traduttore, per la traduzione di due mie poesie in romeno: "Ho bevuto la tua clorofilla" e "L’universo è quando sorridi e si crea una faglia nel terreno due vulcani esplodono le banche chiudono", questa seconda poesia nota per aver un titolo particolarmente breve. Entrambi i testi sono presenti nel libro 56 POESIE D'AMORE

Ho bevuto la tua clorofilla
Ho bevuto la tua clorofilla
di fata silvestre
ho sentito il tuo collo crescere
sulle mie labbra
la lingua nel solco
chissà dove eran finite
le tue scarpe di vernice
mentre la città taceva
chissà dove si trovava
l’autobus numero 61
chissà le redazioni
dei giornali chissà
mentre tu ti muovevi
su di me e i tuoi
capelli i tuoi
capelli facevano
mentre emettevo
resina i tuoi capelli
facevano la fotosintesi


Ți-am băut clorofila
Ți-am băut clorofila
de zână păduratică
ți-am simțit colul crescând
pe buzele mele
limba în clisură
cine știe unde dispăruseră
pantofii tăi de vopsea
în vreme ce orașul amuțea
cine știe unde se găsea
autobuzul numărul 61
cine știe unde redacțiile
ziarelor cine știe
în vreme ce tu te mișcai
deasupra mea și ale tale
plete ale tale
plete făceau
în timp ce juisam
rășină pletele tale
făceau fotosinteză


L’universo è quando sorridi e si crea una
faglia nel terreno due vulcani esplodono le
banche chiudono
Ti mostrerei il mondo delle mie pupille
tutti gli sbadigli delle formiche a Milano
poi le grandi folle nelle piazze e i particolari
lasciati andare gli oggetti nelle mani le mani
le espressioni dei passanti il cielo la città
e poi la rissa in galleria dei futuristi Savini
e poi quando mi fermo in un punto geodetico
e ti guardo e l’universo è quella cosa che
sta tutta quanta nella tua borsa
nelle tue mani che mi toccano
l’universo è quando sorridi
e si crea una faglia nel terreno
due vulcani esplodono le banche chiudono
i giornali urlano al terrorismo, polizia ovunque
i comunicati si susseguono dicono poco e male
le tv si parlano addosso e
l’allerta su di te è massima


Universul e atunci când surâzi și se crapă-n
pământ o falie doi vulcani explodează
băncile-nchid
Ți-aș arăta lumea pupilelor mele
toate furnicile căscând din Milano
apoi marile mulțimi din piețe și particularitățile
lăsate de izbeliște obiectele din mâini mâinile
expresiile trecătorilor cerul și orașul
și apoi încăierarea din galeria futuriștilor Savini
și-apoi când mă opresc într-un punct geodetic
și te privesc și universul e acel lucru care
se află în întregime în geanta ta
în mâinile tale ce mă ating
universul e atunci când surâzi
și se crapă-n pământ o falie
doi vulcani explodează băncile închid
ziarele urlă: atentat terorist, poliția e peste tot
comunicatele vin în cascadă, spun puțin și rău
televiziunile vorbesc una peste alta și
alerta despre tine atinge codul roșu


Poesie di Max Ponte, traduzione in romeno di Geo Vasile


Pagina wikipedia dedicata a Geo Vasile
https://ro.wikipedia.org/wiki/Geo_Vasile

In copertina una foto della biblioteca della Facoltà di Lettere di Bucarest



7.6.17

Testi critici su Max Ponte





Testi critici sulla poesia di Max Ponte sono stati scritti da:

Arrigo Lora Totino, poeta e critico, uno dei maggiori esponenti della poesia sonora e visiva del secondo '900 italiano.
Qui la sua nota introduttiva al libro Eyeliner (a pag. 4)

Matteo Mario Vecchio, critico e ricercatore, si è occupato soprattutto di scritture femminili, di Antonia Pozzi e Daria Menicanti. Si riporta l'analisi del primo libro e la postfazione a 56 POESIE D'AMORE

Geo Vasile, critico, italianista e traduttore di classici sul doppio versante italiano-romeno. Una sua nota critica a 56 poesie d'amore e alla poesia di Max Ponte

Armano Saveriano, figura poliedrica in campo letterario, ha firmato una delle analisi più attente di 56 poesie d'amore

Lucia Dell'Aia, critico e docente, studiosa di Agamben ed Elsa Morante. Qui il suo intervento per La Poesia e lo Spirito.

Fra le analisi anche quella della regista Roberta Torre, che nelle numerose immagini del secondo libro scorge una connessione con il cinema

Un riconoscimento al lavoro radiofonico di Max Ponte è presente all'interno del saggio "Versi dall'etere alla rete. Poesia alla radio" di Luigi Cannillo pubblicato nel numero 51 di Gradiva del 2017 (qui la tav. contenuti a pagina 9)

Due interessanti interventi sui loro rispettivi blog sono quelli delle poetesse Alessandra Corbetta per "I Fiordalisi", e Tiziana Fraterrigo per "Blogger distinto"

Analisi attenta nel 2018 è stata quella della Prof.ssa Maria Rosa Quaglia dell'Associazione Cultura e Società di Torino in occasione di un evento pubblico, riportiamo qui il testo 


30.1.17

Interviste et articoli dedicati a Max Ponte




Rassegna stampa, cliccate sui titoli per i contenuti:

Articoli: 

In uscita "Il mio paese è una stella", il nuovo libro di poesie di Max Ponte, ATNews.it, Quotidiano online di Asti e di Langhe, Roero e Monferrato, 5 dicembre 2024

"Il poeta è anche un judoka", di Marina Rissone, La Stampa /Asti, 5 novembre 2020

La potenza dei versi, "Sono un agitatore", di Rossella Amato, Corriere di Chieri, 5 giugno 2020

Successo in rete per la nuova poesia di Max Ponte: Le ruote della fienagioneATNews.it, Quotidiano online di Asti e di Langhe, Roero e Monferrato, 17 luglio 2019

"Le mie lande scapigliate", la poesia di Max Ponte dedicata alla nostra terra, ATNews.it, Quotidiano online di Asti e di Langhe, Roero e Monferrato, 14 giugno 2019

Torna in libreria il dialogo di Alfieri "La virtù sconosciuta", di Carlo Francesco Conti, La Stampa / Asti, 9 aprile 2019

Poesie d'amore con il sitar - cronaca di una serata di emozioni, di Enrica Merlo, Mi mancano i fondamentali, 6 aprile 2018

Stasera a Torino performance di Max Ponte..., di Ottavio Rossani, Corriere della Sera (blog di Poesia), 29 marzo 2018

Poesia e musica indiana fanno l'amore al Teatro Baretti, di Manuela Marascio, Torino Oggi, 29 marzo 2018

"Poesie d'amore con il sitar" del 29 marzo 2018 presso Teatro Baretti, nelle agende di Torino 7, Buongiorno Regione (Rai3), Repubblica, Sguardi su Torino 

Quindici minuti di celebrità per la poesia: al via i Poeticilibri di Max Ponte, di Manuela Marascio, Torino Oggi, 8 settembre 2017

"Potere Futurista al Lombroso 16", La Stampa / Torinosette, 25 marzo 2017

"La poesia di Max Ponte", Repubblica / Torino, 9 agosto 2016

"56 poesie d'amore", La Stampa / Torinosette, 25 giugno 2016


Altri articoli e interviste :


Intervista al poeta e performer Max Ponte, di Lorenzo Spurio, Blogletteratura, 7 gennaio 2018

Max Ponte a Stazione Itaca di Francesca Pipitone, Radio Itaca Marsala - marzo 2017

"Il poeta ottimista" di Nico Ivaldi, Piemonte Mese - dicembre 2016 

"Sette domande sulla poesia: Max Ponte",  di Deborah Mega, Limina Mundi - ottobre 2016

"Alessandra Racca vs Max Ponte" di Salvatore Sblando, Niederngasse - ottobre 2015

"Max Ponte: la poesia è una necessità, un soffio, uno slancio vitale", Margutte - novembre 2014

Max Ponte a Stazione Itaca di Francesca Pipitone, Radio Itaca Marsala - settembre 2014 

Intervento a Poemondo - Radio Svizzera Italiana - maggio 2011. Puntata dedicata a Max Ponte con musica italiana

Intervista a Fahreneit, Radio 3 Rai - dicembre 2007

"Mostra: Geiger, i maestri della poesia visuale", da Millepiani su Cult Tv, un programma di Nanni Balestrini, Torino 2004 

19.5.16

56 POESIE D'AMORE di Max Ponte, il nuovo libro!




E' disponibile la seconda edizione di "56 POESIE D'AMORE" di Max Ponte.

Il libro raccoglie poesie d'amore di Max Ponte dal 2000 al 2016, poesie che son state lette, performate, pubblicate in raccolte collettive, nei blog o semplicemente su FB. Molti sono gli inediti mai arrivati in rete. 

Il libro ha la postfazione di Matteo M. Vecchio: "Da questa scrittura apparentemente incontrollata – e in effetti intelligentemente strutturata, tra Palazzeschi e Breton –, il mondo si presenta nella propria disparata, tentacolare e proteiforme complessità, ironicamente modulata". La regista Roberta Torre scrive: "Sono tutto quanto si possa dire ancora sull’amore. Sono poesie e canzoni, crudeli, struggenti, sono luce improvvisa, sono cinema. Le riavvolgo e le guardo ancora una volta".

56 POESIE D'AMORE esce per il marchio GRANCHIOFARFALLA che è un progetto di autoedizione che viene inaugurato con quest'opera. Il libro, in tiratura limitata e numerata, è disponibile alla vendita su internet attraverso questa pagina.

56 POESIE D'AMORE è offerto in un agile ed elegante libello d'ottima cellulosa a 10 euro (13,63 euro comprese spese di spedizione). Dopo il pagamento tramite il tasto sopra, indicate l'indirizzo a cui riceverlo a pontemx@gmail.com

Una versione cartacea, se preferite, è presente anche nei negozi telematici di AMAZON (spedita con Prime) e di IBS 

A Torino il libro è disponibile presso la Libreria Belgravia di via Vicoforte 14.

Per chi desidera 56 POESIE D'AMORE esiste anche in versione ebook qui al costo di 5,49 euro ed è fornito in formato PDF .

***
Per chi preferisce il libro si può acquistare nel corso delle PRESENTAZIONI previste in alcune città italiane e durante gli eventi a cui l'autore sarà presente indicati nel blog (vedi colonna a destra).

DATE PRESENTAZIONE LIBRO:

TORINO, 29 marzo 2018, ore 21.00, "Poesie d'amore con il sitar" (con R. Di Gianni) al CineTeatro Baretti, via Baretti 4
TORINO, 15 luglio 2017, ore 18.30, Libreria Belgravia, via Vicoforte 14/d, Torino. Nell'ambito di "Poesia perle state"
MILANO, 22 dicembre 2016, ore 17.00, Libreria Bocca per "Autori da Vetrina", Galleria Vittorio Emanuele II n°12
MILANO, 15 ottobre 2016 alle ore 18.00, Casa Merini, Via Magolfa 32
GENOVA, 17 settembre 2016 alle ore 17.30, Berio Café (Caffetteria della Biblioteca Berio), via del Seminario 16.
TORINO,  9  settembre 2016 alle ore 18.30, Centro culturale Lombroso 16, via Lombroso 16.
TORINO, 25 giugno 2016 alle ore 17.30, Circolo "Si può fare", via Martini 6/a.

23.2.16

I CANALI DELLA POESIA


I CANALI DELLA POESIA è un progetto di Max Ponte che vuole promuovere la conoscenza della poesia contemporanea. I poeti invitati saranno poeti noti ed emergenti, un dialogo finalizzato alla crescita comune dell’esperienza letteraria. In particolar modo I CANALI DELLA POESIA vuole indagare le principali espressioni della poesia contemporanea italiana, dalla poesia più vicina ai classici a forme di poesia “totale”. Il nome del progetto nasce osservando i Navigli di Milano, l'immagine riporta un'imbarcazione carica di sale. Che cos'è la poesia se non il sale della letteratura e dell'esistenza?

La prima espressione del progetto I CANALI DELLA POESIA è un evento di reading e performance che si terrà sabato 5 marzo 2016 a CASA MERINI, in via Magolfa 32, MILANO alle ore 18.00 (inizieremo puntuali per rispettare la diretta radio).

L’appuntamento, a cura dei poeti Max Ponte e Laura Di Corcia, vedrà intervenire, con letture e performance:

BIAGIO CEPOLLARO
BEPPE RATTI
VINCENZO FRUNGILLO
BRUNO RULLO
GIUSI DRAGO
OMID MALEKNIA
IVAN SCHIAVONE

E con un breve intermezzo poetico di:
MAX PONTE

L'evento verrà trasmesso in diretta streaming su Slam Italia Radio e sarà disponibile in podcast all'indirizzo: http://www.spreaker.com/user/slamitalia/i-canali-della-poesia
 

Le altre date del progetto I CANALI DELLA POESIA sono previste nei prossimi mesi e verranno comunicate appena stabilite. 

22.1.16

"Flowersperma", storia di una poesia d'amore


“Flowersperma” è una poesia che scrissi nel 2000. La poesia fu pubblicata nel 2001 nella raccolta collettiva “.noibimbiatomici” edita dalla Celid di Torino, con introduzione di Aldo Nove. Fu uno dei brani più rappresentativi del laboratorio/gruppo Sparajurij che fondai con altri due giovani scrittori nel 2000 e con il quale partecipai ad eventi in tutta Italia negli anni dal 2001 al 2004. “Flowersperma” fu inclusa nel progetto editoriale “Ma il cielo è sempre più blu. Album della nuova poesia italiana”, un'antologia del 2002 a cura di Aldo Nove e Lello Voce, che mai vide la luce e poi venne diffusa in rete (dove ancora si trova). 

La poesia non è solo un testo, è una performance, che proposi nel corso di letture e poetry slam, prevede una serie di gesti che vengono sposati alle parole, gesti che aprono al cosmo, al cielo, al piacere e ai fluidi dell'amore. Il pubblico, soprattutto giovane, ne risultava estasiato, calato in una dimensione ludica e panteistica del sesso. Non avrei potuto scriverla senza un vissuto, e senza un legame con qualcuno, anche se ogni poesia passa poi dal particolare all'universale. Ricordo inoltre il remake da parte di un poeta che frequentava il nostro laboratorio, Ughino, che scrisse “Florasborra – versione splatter di Flowersperma”, un omaggio davvero divertente. Ho sempre considerato “Flowersperma” un cantico, e ho reagito con fastidio quando un critico, in un teatro torinese la definì simpaticamente “una poesia porno”. Ricordo di aver preso una sedia e aver finto con altrettanto spirito amicale di scagliarla contro l'infedele. 

Intanto “Flowersperma” otteneva successo ad ogni lettura, leggevo ormai solo quella e la cosa incominciava a spaventarmi. Non volevo essere identificato con quella poesia, come quei cantanti degli anni '80 noti per il loro unico pezzo di successo. Dopo il 2004 smisi quasi del tutto di performarla e intrapresi nuove scritture e nuovi percorsi letterari. Ci furono ancora due occasioni in cui andai in scena con “Flowersperma”: un poetry slam a Trastevere, quello di Claudia D'Angelo (correva il 2012) e il Portogruaro Poetry Slam, in cui arrivai in finale (siamo sempre nel 2012, a luglio, e nella terra dei miei avi paterni). In entrambi gli slam mi classificai secondo. A Trastevere andò benissimo e alcuni ragazzi mi fermarono per manifestarmi il loro sostegno dicendo “guarda che noi ti abbiamo votato!”. A Portogruaro la performance fu difficile, “Flowersperma” fu la poesia decisiva, e la platea, composta principalmente da dame del paese, si scandalizzò e mi bocciò sonoramente. Nel video dell'evento traspare il mio disagio, davanti ad un pubblico che mi guarda con aria schifata. 

Oggi “Flowersperma” mi ritorna in mente come poesia d'amore, non del tutto mia, quasi scritta da un estraneo, dettata da entità sovrannaturali. Il brano sarà incluso nella mia prossima raccolta poetica che riunirà tutte le mie poesie d'amore dal 2000 ad oggi. Inoltre sarà presente nella nuova edizione della raccolta ".noibimbiatomici", che sarà un modo per valorizzare un'esperienza di scrittura condivisa.  

L'articolo che avete letto è nato come contributo, mai pubblicato, per una rivista in rete che mi aveva invitato ad intervenire su "Seduzione e sesso nella letteratura". Il direttore, imbarazzato, tentò di mascherare in tutti modi il suo provinciale e delizioso perbenismo. Quello di un'Italia in cui la masturbazione coincideva con la prospettiva della cecità. 
La liberazione del corpo, che il '68 aveva presagito, è ancora lontana dal realizzarsi. I mezzi telematici ci offrono surrogati della vita e dell'amore. La poesia può ritornare a trovare nel corpo una delle sue ragioni.

Questa è "Flowersperma": 


FLOWERSPERMA
my flowersperma
sgorga abbondante & profumato
eau de toilette in my hand liquidodivino
me lo spalmo addosso cremoso felloso appiccicoso
l'han prodotto i miei golosinsetti
e odora di fiore cazzuto di manico legnoso
che ti sbatto dentro fino in fondo
e ti faccio urlare ti faccio urlare ti faccio urlare
che viene giù l'intera volta celestuosa & skyleste
esto liquidodivino è facto per le stelle delle astronaute
che si toccano vogliose con le astrodita
è facto per un greenplanet
pieno di donne con capezzoli polynesiani
nei quali tuffarsi con cazzi immensi
e mangiare gelati al limone
e sentire la vita che scorre e si espande
infondo alla tua figadilatata voglio versare
litri di latte mandorlato spermato macchiato caldo
nel tuo buco voglio versare
il piacere in tutti i physici stati della materia
my flowersperma
sgorga abbondante & profumato
eau de toilette in my hand liquidodivino
me lo spalmo addosso cremoso felloso appiccicoso
l'han prodotto i miei golosinsetti
e odora di fiore cazzuto di manico legnoso
che ti sbatto dentro fino in fondo
e ti faccio cangurare ti faccio cangurare ti faccio cangurare
che viene giù l'intera volta eucaliptosa & koaleste
esto liquidomarino è facto per gli atolli delle argonaute
che si atollano vogliose con le argodita
è facto per un pinkplanet
pieno di mamme con capezzoli melanesiani
nei quali tuffarsi con cazzi immensi
e succhiare frullati al lampone
infondo alla tua figasfondata voglio versare
litri di latte mandorlato spermato macchiato caldo
nel tuo buco voglio versare
il piacere in tutti i physici stati della materia
my flowersperma
sgorga abbondante & profumato
eau de toilette in my hand liquidodivino
me lo spalmo addosso cremoso felloso appiccicoso
l'han prodotto i miei golosinsetti
e odora di fiore cazzuto di manico legnoso
che ti sbatto dentro


Max Ponte

7.1.16

I POETI E LA PUBBLICITA': D'ANNUNZIO E I FUTURISTI



Il 15 gennaio 2016 ho partecipato alla conferenza "Les poètes et la publicité" a cura di Marie-Paule Berranger et Laurence Guellec, a Parigi, alla Sorbonne Nouvelle.  
Il mio intervento ha riguardato i poeti e la pubblicità in Italia. In particolare ho affrontato, mettendole a confronto, le esperienze di Gabriele D'Annunzio e dei futuristi.

D'Annunzio battezzò molti prodotti alcuni dei quali sono ancora in commercio, come i biscotti SAIWA e la penna Aurora. Senza contare i liquori come Il Sangue Morlacco e l'Aurum. Inoltre il Vate diede all'automobile il genere femminile, prima si usava il maschile, "gli" automobili. D'Annunzio fu un cantore della nascente civiltà dei consumi, lo fece per arginare i suoi debiti e per un "vivere inimitabilie" che lo voleva sempre al centro della scena. 
D'altro canto abbiamo l'esperienza dei futuristi. Marinetti prima e Depero poi (che scriverà un apposito manifesto, "Il futurismo e l'arte pubblicitaria" del 1931 contenuto nel Numero Unico Futurista Campari) arrivano ad identificare la dimensione poetica e artistica con quella pubblicitaria. 

La pubblicità in Italia alla fine del XIX sec viene chiamata "réclame", termine che non scomparirà per indicarla. I futuristi includono nei loro testi (si pensi "Bif& ZF + 18 = Simultaneità – Chimismi lirici" di Soffici del 1915 detto più semplicemente "Chimismi lirici") svariate citazioni di prodotti che entrano in un segno di appartenenza del poeta alla modernità. 
Tuttavia ad entrare direttamente nella produzione pubblicitaria sono in pochi. Per Marinetti la poesia pubblicitaria è parte del tentativo di accreditare il movimento come arte di stato. Il futurismo infatti punta proprio a questo, come già ho trattato nel mio libro "Potere Futurista".  

Interessanti a proposito sono due opere del 1937 firmate da Effetì (come lo chiama Giordano Bruno Guerri), "Il poema di Torre Viscosa" e "Il poema del vestito di latte". Entrambi i lavori vengono prodotti per la SNIA VISCOSA, fabbrica di Franco Marinotti (strano a dirsi ma il suo cognome è simile a quello del capo del futurismo). La viscosa è il tessuto autarchico pubblicizzato dal regime, una sua variante italiana è il LANITAL realizzato proprio con la caseina derivata dal latte. Un progetto ripreso anche recentemente da una stilista tedesca, Anke Domaske. Marinetti celebra tutto questo in una poesia promossa dalla SNIA con copertina di Bruno Munari.
In attesa di un prossimo intervento anche in Italia per poter parlare più diffusamente del tema, vi porgo i miei più alfanumerici saluti

16.12.15

LA MIA BLOG-SCRITTURA



Lo spazio dove vi trovate dovrebbe avere la funzione di un sito in grado di convogliare tutte le mie scritture. Ecco i blog ai quali ho affidato le mie parole:

LA POESIA E LO SPIRITO: è un blog letterario collettivo con importanti contributi sulla cultura, la letteratura e la poesia italiana, è diretto da Fabrizio Centofanti. Nell'archivio trovate tutti i miei articoli passati, di vario genere: interviste, recensioni, eventi, mie poesie etc. etc. 
https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/tag/max-ponte/


IL VERSO DEL QUADRO: è il mio blog d'arte, attualmente archiviato, in cui ho postato qualche artico d'arte e di estetica. 
http://ilversodelquadro.blogspot.it/

Articoli occasionali sono apparsi anche su Versante Ripido, Nazione Indiana e altri blog.

7.12.15

ART



Dove finisce la poesia e dove inizia il lavoro artistico? Ho sempre pensato che non esista un vero confine.
La mia scrittura poetica si è sempre unita alla realizzazione di opere visive: collages, assemblaggi, oggetti poetici, interventi, azioni. Il mio primo libro "Eyeliner" contiene tavole di poesia visiva e così fino alla mostra Progressiva #2 nel 2015 dove ho messo in mostra alcune mie opere, nell'ambito del Salone Off del Salone Internazionale del Libro di Torino. 



Nelle due foto precedenti dalla mostra Progressiva #2 vedete i miei lavori allestiti per l'occasione, qui sopra la tavola di poesia "Avec le sud" del 2006.



Un assemblaggio poi ha dato vita alla mia "Lumaca va in città" del 2014, che vedete far capolino. Inoltre i miei lavori poetici hanno avuto a che fare con altre dimensioni artistiche, quella della performance, del lavoro sonoro e radiofonico e della videoarte. Con la performance "La libezione" (low-fi da cellulare) taglio la mia cartacea raccolta "Eyeliner" in quattro parti restituendolo agli elementi, il libro viene quindi sotterrato, bruciato, liquidato e volatilizzato.

Dal 2009 sono stato impegnato nel progetto PontePolo, in duo con l'artista Andreina Polo - purtroppo scomparsa ad inizio 2020 - ho dato vita ad una serie di video che hanno partecipato ad alcune rassegne e mostre. Vi invito a scoprire: "Saliscendi", "Stradocchio" e "La ballata delle fidanzate morte". Tratti da miei testi questi lavori si presentano come videopoesie e allo stesso tempo installazioni di video arte, cliccate qui: https://www.youtube.com/user/PontePolo/videos

In genere il credo in una "poesia totale" accomuna il mio lavoro a quello di altri poeti amici, e vorrei ricordare i maestri Arrigo Lora Totino, Carla Bertola e Alberto Vitacchio. Non significa per me che sia necessario sperimentare sempre e a tutti i costi ma che questa dimensione ulteriore della parola (che si fa materia, oggetto, suono, visione) sia il completamento naturale del nostro poetare.



5.12.15

Testi di Max Ponte / bibliografia provvisoria




- Le raccolte poetiche di Max Ponte

Eyeliner, Bastogi, Foggia 2010 
La raccolta poetica pubblicata anche in versione digitale libera nel 2013 
Con una nota introduttiva di Arrigo Lora Totino.

56 POESIE D'AMORE, granchiofarfalla, Torino 2016
Seconda edizione con la postfazione di Matteo M. Vecchio

Ad ogni naufragio sarò con te, La Strada per Babilonia, Milano 2020
Con una nota di lettura di Luigi Cannillo

Il mio paese è una stella, Letteratura Alternativa, Asti 2024
Con una nota di lettura di Delia Cortese

- Narrazioni

La rivoluzione poetica degli animali, Buendia Books, Torino 2025
Favola scritta con Valeria Bianchi Mian

- Poesie in raccolte collettive e riviste:

Blood in Vienna, sequenza poetica, in .noimbiatomici, intro di Aldo Nove, Celid, Torino 2001. Ristampata nel 2016 per Miraggi a cura del laboratorio Sparajurij

Flowersperma in Il cielo è sempre più blu – Album della nuova poesia italiana, a cura di Aldo Nove e Lello Voce, 2002. Antologia mai pubblicata poi diffusa in pdf

Poesie nella rivista Offerta Speciale: Orate, Carla Bertola Editore, Torino 2005, Num. 36. Offerta Speciale, rivista di poesia che si dice “multimediale” è un punto di riferimento per la poesia visiva italiana e pubblica edizioni speciali con interventi manuali degli artisti.

Cosmagonia dei coccodrilli Lacoste in Atti della Fiera dell’Editoria di Poesia, (Prima Edizione - Pozzolo Formigaro), Edizioni Joker, Novi Ligure 2007.

Hans Hofmann, Untitled 1526  in Pollockiana. Poeti italiani contemporanei per la nuova pittura americana, a cura di Francesca Tini Brunozzi, collana Torino Poesia, Marco Valerio Editore, Torino 2009. Un'antologia-evento realizzata in occasione della mostra Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana, Vercelli 2008/2009

Oh! In bocca al loop in Capriccio del cerchio dei poeti, a cura di Evelina Schatz, Caffè Ladomir, Milano 2010. Raccolta/catalogo della poetessa e artista di origine russa Evelina Schatz con importanti contributi di poeti italiani e russi contemporanei.

Poesia per una nuotatrice dopo le 17 e 35 minuti primi in Big Splash_Network Poetico, a cura di Caterina Davinio, Fermenti Editrice, Roma 2015. L'antologia realizzata in seguito all'installazione della Davinio a Palazzo Reale di Napoli, in cui ha incluso contributi di poeti italiani sul tema dell'acqua.

Poesie nella rivista Offerta Speciale: Pausa caffè, Carla Bertola Editore, Torino 2015, Num. 54.

Poesie in Coraggio - Semi di Poesia in Azione, a cura di Silvana Kuhtz, Secop Edizioni, Corato (Bari) 2015. Il progetto dei “librini” di Poesia in Azione presenta piccole pubblicazioni tematiche, in carta filigranata e pinzata.

Cicale elettrodomestiche in Novecento non più - Verso il realismo terminale, a cura di Diana Battaggia e Salvatore Contessini, La Vita Felice, Milano 2016

Poesie visive in Pausa caffé: letteratura espressa, a cura di Lucia Grassiccia, Prospero  Editore,  Novate Milanese 2016

Dove finiscono i poeti morti in 7 poeti per A.L.T. (Arrigo Lora Totino) pubblicata da Nanni Balestrini sul sito Alfabeta2 il 18 marzo 2017

Poesie in #Recitationes Vol. 0, a cura di Giuseppina Biondo, Libridine, Mazara del Vallo 2017

Cardiofonia, ecco cosa penso in Sujazztioni d'inchiostro - penna e fantasia a ritmo di swing, a cura di Mario Parodi, Impremix, Torino 2017. Antologia di improvvisazioni poetiche scritte durante i concerti al Café Des Arts di Torino.

Poesie nella rivista Offerta Speciale: Baci di Dama, Carla Bertola Editore, Torino 2017, Num. 60

Ho per te in Catalogo del Premio Piemonte Letteratura 2018, Associazione Cultura e Società, Torino maggio 2018

Poesie nell'antologia bilingue francese-italiano Nourritures néohumanistes - Nutrimenti neoumanisti, a cura di Suzanne Dracius, Edizioni Idem, Francia-Martinica 2018

Creavo lacrime artificiali con la saliva in Catalogo del Premio Lampi di Poesia 2018, Associazione Monginevro Cultura, Torino giugno 2018

Poissons / Pesci nell'antologia francese Sidérer le silence, a cura di Laurent Grison, Editions Henry, France, novembre 2018.

Poesie nella rivista di letteratura romena Tribuna, Cluj-Napoca, settembre 2019

Poesie in Il n'est pire douleur que le souvenir du bonheur, a cura di Suzanne Dracius, Edizioni Idem, Francia-Martinica 2022

Poesie in Anima della parola / Sufletul cuvântului, antologia bilingue italo-rumena, a cura di Rodi Vinau, Tipo Moldova 2022

"La durée des fleurs" nell'antologia "De grâce" a cura di Suzanne Dracius, Edizioni Idem, Francia-Martinica 2024

Poesie in "This Must Be Project. The End", a cura di Claudio Lorenzoni (Fondazione Cesare Pavese), Il Settenario, Bologna

Poesie in "Poesia a Torino - cent'anni e quaranta volti", a cura di Alfredo Rienzi, puntoacapo Editrice, Pasturana (Alessandria) 2024

- Curatele

Poesie per un compleanno, raccolta di 47 poesie e 47 autori, edita da Paginauno, Milano 2018. Con una poesia e una nota finale di Max Ponte.

La virtù sconosciuta di Vittorio Alfieri, nuova edizione del dialogo, edita da Paginauno, Milano 2019. Introduzione di Max Ponte, postfazione di Andrea Laiolo.

- Racconti in raccolte collettive e riviste:

Androgyne in Dicò Erotique, e-book, a cura di Francesco Forlani, Lite Editions, Milano 2012. Il progetto di Forlani prevede che ciascun autore compili una voce di un dizionario erotico, il quale può essere acquistato in parti oppure nella versione completa in rete.

Cheratina in Quaderno del Collage de Pataphysique, a cura di Tania Sofia Lorandi, Edizioni del Collage de Pataphysique, Sovere (Bg) 2015, Num. 7

Memorie astigiane di un poeta ramingo in Astigiani Narranti, Cre.Ar.Te, Asti 2024

La vittoria dei cappellai matti in La stessa cosa del sangue. Racconti con la resistenza, DeriveApprodi, Bologna 2025

- Saggi

Potere futurista, ebook, Narcissus/StreetLib, 2015
Il libro affronta il rapporto fra il futurismo italiano e la politica.

- Saggi in volumi collettivi:

Poetry Slam and Futurist Poetry Competition in International Yearbook of Futurism Studies 6 (2016), a cura di Günter Berghaus, De Gruyter, Berlino, pp. 354-368. Trad. di Francesco Vitellini

Les Poètes et la publicité. Actes des journées d’études des 15 et 16 janvier 2016, Université Sorbonne Nouvelle-Paris 3, ANR LITTéPUB

 I poeti italiani e l’impegno civile nell’Italia del XXI secolo: sfide, protagonisti, prospettive, Bibliomanie, n°60, 2025

- Traduzioni 

Traduzione dal francese e nota introduttiva per la pubblicazione di Annaraffaella Farao, Il pianeta Blu Myosotis, In-Edition, Bologna 2008. Racconto fantastico illustrato da Pucci Violi.

- Introduzioni / Prefazioni / Note critiche

Viorel Boldis, Rap...sodie migranti, Centro Studi Tindari Patti, Patti (Messina) 2009

Patrizia Argentino, Tanto vale scrivere, Prospero Editore, Novate Milanese 2017

Alejandra Pizarnik, El Canto Mayor, a cura di A. Beneyto e A. Prusso, Editorialdeloimposible, Genova 2017

Antonio Di Lorenzo, Tutte le anime perse, La Strada di Babilonia, Milano 2018

Giorgio Bonino, Poesie partigiane, Granchiofarfalla 2019

Darie Ducan, Dopamina in alessandrini (edizione bilingue italiano/rumeno), Granchiofarfalla 2020

Rodi Vinau, Non uccidere la parola / Nu ucide cuvântul, Editura Pim Iași 2023

- Alcuni articoli 

Articoli vari sono presenti nell'archivio del blog letterario La Poesia e lo Spirito. https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/tag/max-ponte/   

Intervista a Savina Dolores Massa pubblicata su Nazione Indiana. https://www.nazioneindiana.com/2014/01/19/savina-dolores-massa-da-undici-a-cenere-calda-a-mezzanotte-intervista-di-max-ponte/

Recensione al libro I 12 apostati di Filippo La Porta pubblicata sulla rivista  l'immaginazione edita da Manni nel numero 294 (luglio-agosto 2016)